Il 2012 olimpico è iniziato già da due settimane; si direbbe da prima, per atleti ed addetti ai lavori. Forse, per il grande pubblico, non è ancora iniziato.
Eppure, il movimento olimpico non sta mai fermo, e ieri sera ha aggiunto un altro tassello al suo colorato mosaico, con l'inaugurazione ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali dei Giovani. La sede è Innsbruck, la sigla è YOG (Youth Olympic Games), l'idea cardine è unire sport ed educazione nello spirito del barone De Coubertin. Meraviglioso, a pensarci, e così reale, nonostante se ne parli poco. Fa eccezione, ovviamente, Sky Sport, che segue l'evento (Sky Sport Extra, canale 204).
Non sarà tanto il medagliere a far fede sulla realizzazione di questi Giochi. Più che mai sarà la partecipazione, delle ragazze e dei ragazzi, in questo caso, e l'esperienza che faranno e terranno per sempre nei loro cuori. Magari banale, magari ingenuo, ma certamente innovativo. Gli YOG di Innsbruck seguono quelli di Singapore, versione estiva, del 2010: si trasferiranno poi a Nanchino, e via poi per Lillehammer.
Impossibile dimenticare la strada verso Londra, però. La notizia può sembrare scontata, ma non lo è: l'Italia della ginnastica artistica si è qualificata sia con la squadra femminile che con quella maschile, e davvero si può sperare di fare bella figura sulle rive del Tamigi. Jury Chechi non c'è più, si esibisce su altri palcoscenici (lavora nel comitato per Roma 2020), ma la nostra ginnastica ha battuto due colpi importanti, otto anni dopo quel suo bronzo agli anelli in Grecia.
Eppure, il movimento olimpico non sta mai fermo, e ieri sera ha aggiunto un altro tassello al suo colorato mosaico, con l'inaugurazione ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali dei Giovani. La sede è Innsbruck, la sigla è YOG (Youth Olympic Games), l'idea cardine è unire sport ed educazione nello spirito del barone De Coubertin. Meraviglioso, a pensarci, e così reale, nonostante se ne parli poco. Fa eccezione, ovviamente, Sky Sport, che segue l'evento (Sky Sport Extra, canale 204).
Non sarà tanto il medagliere a far fede sulla realizzazione di questi Giochi. Più che mai sarà la partecipazione, delle ragazze e dei ragazzi, in questo caso, e l'esperienza che faranno e terranno per sempre nei loro cuori. Magari banale, magari ingenuo, ma certamente innovativo. Gli YOG di Innsbruck seguono quelli di Singapore, versione estiva, del 2010: si trasferiranno poi a Nanchino, e via poi per Lillehammer.
Impossibile dimenticare la strada verso Londra, però. La notizia può sembrare scontata, ma non lo è: l'Italia della ginnastica artistica si è qualificata sia con la squadra femminile che con quella maschile, e davvero si può sperare di fare bella figura sulle rive del Tamigi. Jury Chechi non c'è più, si esibisce su altri palcoscenici (lavora nel comitato per Roma 2020), ma la nostra ginnastica ha battuto due colpi importanti, otto anni dopo quel suo bronzo agli anelli in Grecia.
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