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domenica 26 giugno 2011

Gasperson, Sacchi e lo spettro di Orrico


Giampiero Gasperini si è insediato da meno di 3 giorni sulla panchina dell'Inter, ma è come se avesse già perso 4 finali di Champions contro i lituani del Kaunas.

Stampa, tifosi e addetti ai lavori sembrano quanto meno scettici sul nuovo mister nerazzurro. Gli viene appiccicata addosso l'etichetta di "perdente", di allenatore di provincia (Crotone e Genova le piazze su cui si è misurato finora). Addirittura si è scomodato Arrigo Sacchi, uomo sempre parco di giudizi, per esprimere legittimi dubbi sulla caratura del tecnico piemontese. A tutto ciò, aggiungete la "provenienza juventina" del Gasperson (è stato tecnico delle giovanili bianconere), e avrete il quadro completo della situazione.

Insomma, come per altri prima di lui, Gasperini ha trovato una panchina interista che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia, sulla quale solo Mourinho è riuscito a stare più o meno comodo, poggiandovi le terga per due vincenti stagioni. Forse però non sono le doti fisiche di Mou ad aver fatto la differenza. E', piuttosto, un problema di appeal.

Ricordate Corrado Orrico? Il "maestro di Volpara", secondo breriana definizione, fu accolto sulla panchina dell'Inter da altrettanto scetticismo, per via del suo curriculum di provincia, e per le sue teorie "sacchiane" sul gioco a zona. Fu fatto fuori (e sostituito con... Luisito Suarez) dopo una mezza sciagurata stagione 1991-92: eliminazione in Coppa UEFA ad opera del Boavista e tracheggiamento in campionato, con sconfitta decisiva al giro di boa (di nuovo!), contro l'Atalanta.

Certo, i vari Trapattoni, Mancini e Mourinho avevano dalla loro l'etichetta dei vincenti, e idee di calcio relativamente retrò, che in qualche modo rassicuravano il popolo nerazzurro. Quanto a personalità, nessuno dei tre può essere paragonato a Gasperini, che pure sa essere arguto e brillante nei rapporti con la stampa.

La storia, però, sembra sempre ripetersi. Gli elementi ci sono tutti: scetticismo dei media, diffidenza dei tifosi, gioco a zona (evoluto, nel caso di Gasp). Non resta che augurare a Giampiero da Grugliasco "in bocca al lupo", e alla larga dagli spettri.