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martedì 22 novembre 2011
Italia-Brasile, otto anni dopo
Era il 21 giugno 2003, era la Volley World League. L'Italia che batte il Brasile in uno scontro diretto non ce la ricordavamo da allora.
Otto anni di astinenza, di sconfitte, di delusioni ad ogni livello. La peggiore, quella dello scorso anno, in semifinale mondiale, giocando in casa nostra, a Roma. La più importante, quella finale dei giochi olimpici di Atene 2004, quando assaggiammo di nuovo l'argento a un passo dal trionfo.
I volti di Bernardinho, Giba, Vissotto, Marlon e tutti gli altri ci spaventavano e ci facevano paura, più per la striscia negativa allungata nel tempo, che per la nostra incapacità di giocarcela.
Tutto questo era e non può più essere. Oggi l'Italia di Mauro Berruto ha cancellato otto anni di nero verdeoro. Oggi l'Italvolley, vincendo 3-2 nella World Cup giapponese, ha voltato pagina, scritto una nuova storia. D'accordo, la sfida non metteva in palio davvero nulla, se non il punteggio in classifica, e in proiezione Londra 2012. Non era l'accesso ad una finale o una medaglia mondialolimpica, forse nemmeno la conquista della coppa. Ma quanto può valere sbloccarsi dalle proprie paure? Cancellata la bestia nera, non ci sono più scuse. Siamo forti, siamo l'Italia, e ce la giocheremo con chiunque. Non c'è Giba che tenga.
Bravi ragazzi, orgogliosi della vostra prestazione, pronti a sostenervi fino alla fine.
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