Da qui ad un anno inizieranno i Giochi della XXX olimpiade. La sede sarà Londra, per la terza volta chiamata a ad ospitare atleti di ogni provenienza per contendersi titoli e gloria.
Le edizioni del 1908 e 1948 si caratterizzarono, entrambe, per una sorta di rilancio dei Giochi, caduti in disgrazia per scarsa cultura sportiva (ed è il caso del primo appuntamento londinese) e per la tragedia della guerra (come a tre anni di distanza dalla sconfitta del nazifascismo). La città di Londra e tutta la Gran Bretagna seppero infondere nuova vitalità ad una manifestazione che rischiava di essere travolta dagli eventi o dalla banalità.
Ma proprio perché lo Sport, quello moderno, quello che noi viviamo giorno per giorno come sfida e come passione, è nato e si è sviluppato soprattutto nel Regno Unito, proprio a Londra, si diceva, è possibile ritrovare l'originale spirito della competizione leale e del coinvolgimento nello spettacolo. Questo sembra essere l'intento del Comitato Organizzatore, che certamente memore dei fasti cinesi, ha puntato sulla celebrazione delle persone, in particolare dei giovani, piuttosto che sulla celebrazione della nazione e dei suoi governanti.
I mercati asiatici e sudamericani sono certamente importanti, e l'orgoglio del proprio Paese da sempre fa parte dei Giochi. Tuttavia, mai come a Londra ci si potrà sentire parte dell'universo umano e del firmamento sportivo. E' la natura stessa della città sulle rive del Tamigi, multiculturale ma rispettosa delle regole, caleidoscopica eppure simbolo resistente ai tempi e alle mode. Swinging London, Cool Britannia, scegliete voi: l'importante, tra un anno, sarà partecipare!