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mercoledì 29 giugno 2011
Wimbledon Ladies' Singles - Quarterfinals
A leggere i risultati del terzultimo turno del tabellone di Wimbledon 2011, si potrebbe pensare che due delle quattro tenniste vincenti hanno avuto gioco facile, e che quindi partiranno favorite anche in semifinale, non dovendosi affrontare tra loro. Mentre le altre due, pur avendo passato il turno, hanno dovuto sudare fino al terzo set, per giunta passando entrambe da una sconfitta nel tiebreak della seconda partita, e pertanto giocheranno contro il pronostico.
A mio avviso, leggendo così, niente di più falso.
Maria Sharapova e Viktoria Azarenka hanno battuto per due set a zero, rispettivamente, Dominika Cibulkova e Tamira Paszek. Nel primo incontro, la russa ha davvero dominato la slovacca, chiudendo rapidamente 6-1, 6-1. Partita a mio avviso noiosa, che ha rivelato una crescita nel controllo del gioco di Maria, ma non certo un suo ritorno agli eccellenti livelli del passato. Delusione per la Cibulkova, apparsa lontana dal cuore dell'incontro e dall'efficacia mostrata contro la Wozniacki.
Vika Azarenka ha sì chiuso 6-3, 6-1 sull'austriaca che aveva giustiziato la Schiavone, ma nel primo set, forte di due break di vantaggio sul 5-1, è riuscita a perdere diversi set point, facendosi recuperare fino al 5-3. A quel punto, ci ha pensato la Paszek a sbagliare tutto, regalando il primo set alla bielorussa. Nel secondo, a parte la tenacia ammirevole della brava Tamira, si è vista un'Azarenka sicura dei suoi colpi e pronta per le semifinali di uno slam: sarà la sua prima volta, in un'occasione tanto importante.
Come logico, gli altri due incontri sono stati più equilibrati, e quindi più divertenti. Sabine Lisicki vive un sogno ad occhi aperti, approdando da vera outsider nelle prime quattro dei Championships. La tedesca ha bombardato Marion Bartoli, sfruttando il servizio come meglio non avrebbe potuto. Eppure, con un match point in mano sul 5-4 del secondo set, la bella Sabine ha sprecato tutto, e la francese sembrava dover ripetere quanto già dimostrato contro Flavia Pennetta. Invece, la Bartoli ha sì chiuso in proprio favore il secondo set, ma è crollata nel terzo, probabilmente per lo sforzo fisico e le tossine accumulate nei precedenti incontri. Lisicki è la prima tedesca dai tempi di Steffi Graf a tornare tra le semifinaliste di questo Slam, sicuramente già questa è una grande soddisfazione per lei.
Infine, Petra Kvitova ha bissato il risultato dello scorso anno, giungendo per la seconda volta di fila al penultimo atto sull'erba londinese. Sconfiggendo la tenace Tsvetana Pironkova, ha dato prova di potersi giocare delle chance di vittoria, Azarenka permettendo. La Pironkova non è apparsa brillante come contro la Williams, e specialmente nel terzo set ha fatto vedere molto poco.
A questo punto, sarebbe troppo facile dire "finale Sharapova-Azarenka", anche se questo pronostico può soddisfare da varie angolazioni, anche estetiche. Si tratterebbe di una sfida tra una grande campionessa al suo ritorno, e una stella nascente nel firmamento tennistico. Inutile aggiungere che tiferei per Vika...tutta la vita!
Ma proprio perché questo è il torneo di Wimbledon in cui le certezze vengono meno, dò qualche chance in più a Sabine e Petra, sfavorite sulla carta, ma finora autrici ciascuna di una bella cavalcata. Per scoprire chi si contenderà il piatto sabato prossimo, non resta che aspettare e godersi le semifinali di giovedì.
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