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sabato 28 gennaio 2012

Victor Victoria

Vika Azarenka si è appena aggiudicata il suo primo titolo in un torneo del Grande Slam. Nella finale degli Australian Open 2012 ha battuto Maria Sharapova per 6-3, 6-0, in un'ora e 22 minuti.

La partita ha avuto storia breve, lo spazio di sei games, nei quali le due finaliste venute dal freddo hanno avuto approcci opposti. Sicura ed efficace la Sharapova, avanti 2-0 e 30-0 nel terzo game, impacciata e timida la Azarenka, sulla quale è sembrato pesare il fardello di non aver mai battuto Masha in una finale.

mercoledì 29 giugno 2011

Wimbledon Ladies' Singles - Quarterfinals


A leggere i risultati del terzultimo turno del tabellone di Wimbledon 2011, si potrebbe pensare che due delle quattro tenniste vincenti hanno avuto gioco facile, e che quindi partiranno favorite anche in semifinale, non dovendosi affrontare tra loro. Mentre le altre due, pur avendo passato il turno, hanno dovuto sudare fino al terzo set, per giunta passando entrambe da una sconfitta nel tiebreak della seconda partita, e pertanto giocheranno contro il pronostico.
A mio avviso, leggendo così, niente di più falso.

Maria Sharapova e Viktoria Azarenka hanno battuto per due set a zero, rispettivamente, Dominika Cibulkova e Tamira Paszek. Nel primo incontro, la russa ha davvero dominato la slovacca, chiudendo rapidamente 6-1, 6-1. Partita a mio avviso noiosa, che ha rivelato una crescita nel controllo del gioco di Maria, ma non certo un suo ritorno agli eccellenti livelli del passato. Delusione per la Cibulkova, apparsa lontana dal cuore dell'incontro e dall'efficacia mostrata contro la Wozniacki.

Vika Azarenka ha sì chiuso 6-3, 6-1 sull'austriaca che aveva giustiziato la Schiavone, ma nel primo set, forte di due break di vantaggio sul 5-1, è riuscita a perdere diversi set point, facendosi recuperare fino al 5-3. A quel punto, ci ha pensato la Paszek a sbagliare tutto, regalando il primo set alla bielorussa. Nel secondo, a parte la tenacia ammirevole della brava Tamira, si è vista un'Azarenka sicura dei suoi colpi e pronta per le semifinali di uno slam: sarà la sua prima volta, in un'occasione tanto importante.

Come logico, gli altri due incontri sono stati più equilibrati, e quindi più divertenti. Sabine Lisicki vive un sogno ad occhi aperti, approdando da vera outsider nelle prime quattro dei Championships. La tedesca ha bombardato Marion Bartoli, sfruttando il servizio come meglio non avrebbe potuto. Eppure, con un match point in mano sul 5-4 del secondo set, la bella Sabine ha sprecato tutto, e la francese sembrava dover ripetere quanto già dimostrato contro Flavia Pennetta. Invece, la Bartoli ha sì chiuso in proprio favore il secondo set, ma è crollata nel terzo, probabilmente per lo sforzo fisico e le tossine accumulate nei precedenti incontri. Lisicki è la prima tedesca dai tempi di Steffi Graf a tornare tra le semifinaliste di questo Slam, sicuramente già questa è una grande soddisfazione per lei.

Infine, Petra Kvitova ha bissato il risultato dello scorso anno, giungendo per la seconda volta di fila al penultimo atto sull'erba londinese. Sconfiggendo la tenace Tsvetana Pironkova, ha dato prova di potersi giocare delle chance di vittoria, Azarenka permettendo. La Pironkova non è apparsa brillante come contro la Williams, e specialmente nel terzo set ha fatto vedere molto poco.

A questo punto, sarebbe troppo facile dire "finale Sharapova-Azarenka", anche se questo pronostico può soddisfare da varie angolazioni, anche estetiche. Si tratterebbe di una sfida tra una grande campionessa al suo ritorno, e una stella nascente nel firmamento tennistico. Inutile aggiungere che tiferei per Vika...tutta la vita!
Ma proprio perché questo è il torneo di Wimbledon in cui le certezze vengono meno, dò qualche chance in più a Sabine e Petra, sfavorite sulla carta, ma finora autrici ciascuna di una bella cavalcata. Per scoprire chi si contenderà il piatto sabato prossimo, non resta che aspettare e godersi le semifinali di giovedì.

martedì 28 giugno 2011

Wimbledon Ladies' Singles - 4th Round

Il Big Monday a Wimbledon ha assunto i connotati del temporale estivo , per lo sconvolgimento portato dalla sorprendente caduta delle favorite per il titolo. Fuori le sorelle Williams, eliminate da Tsvetana Pironkova (Venus) e da Marion Bartoli (Serena), fuori la numero 1 del ranking WTA Caroline Wozniacki, giustiziata dalla slovacca Dominika Cibulkova.

Se la Pironkova ha confermato il suo feeling con l'erba londinese, dopo l'ottimo risultato dello scorso anno, la Bartoli ha invece confermato la sua insopportabile antipatia, che si può leggere come "carica agonistica" per essere benevoli. Di sicuro, il trend positivo della francese è partito proprio contro Flavia Pennetta, e ieri Serena ci ha messo tanto del suo per farsi buttare fuori. Inutile aggiungere che il lungo stop dell'americana ha influito eccome sul risultato finale.

La vera sorpresa è stata Dominika Cibulkova, che pur sotto di un set ha attaccato la Wozniacki e l'ha demolita a suon di staffilate. Ad un certo punto, i ruoli sembravano totalmente invertiti, ed era la slovacca a giocare da numero uno. Detto che può essere stata la fiammata di un giorno, adesso la Cibulkova se la vedrà con Maria Sharapova, l'ultima vera big rimasta in concorso, dopo aver eliminato senza affanni la cinese Peng.


Chi invece ha confermato di non essere una meteora è Sabine Lisicki, un talento giovane, 21 anni, che può migliorare ancora tanto, a mio parere. Se la vedrà sul campo Centrale contro Mademoiselle Hysterique, indovinate un po' per chi tiferò.

Per il resto, il tabellone vede la Pironkova affrontare la Kvitova, che ha distrutto la belga Wickmayer in due set, mentre Tamira Paszek, dopo aver eliminato Francesca Schiavone, si è ripetuta con Ksenia Pervak, ed ora se la vedrà con Viktoria Azarenka. Vika è stata davvero brava contro Nadia Petrova, dominando dall'inizio alla fine dell'incontro. Ora deve stare attenta all'austriaca, poco quotata all'inizio ma sempre più pericolosa con il passare dei turni. Per la bielorussa, essere tra le prime otto, queste otto, può valere l'occasione della vita, in attesa di quella prima grande affermazione che le manca.

domenica 26 giugno 2011

Wimbledon Ladies' Singles

Tamira Paszek e Marion Bartoli: due nomi di origine molto distante, ma accumunati nel delitto delle speranze italiane, nel tabellone femminile di Wimbledon 2011. La prima, austriaca di passaporto ma cocktail di nazionalità per quel che riguarda i cromosomi, ha fatto fuori Francesca Schiavone, finalista dell'ultimo Roland Garros e principale speranza italiana per The Championship. La seconda, di chiare origini nostrane, ha battuto Flavia Pennetta, in un match che la brindisina avrebbe potuto e dovuto chiudere, quando si è trovata in vantaggio 5-3 al terzo set. Per giunta, Bartoli e Paszek hanno compiuto il misfatto sullo stesso campo, il numero 12, e a pochi minuti di distanza l'una dall'altra. Adesso, per l'austriaca ci sarà Ksenia Pervak, outsider russa che finora non ha sbagliato un colpo, mentre per l'isterica transalpina l'impegno sarà decisamente più tosto, dovendo incontrare Serena Williams, sul court number 1.

Per le nostre eroine, resta il rammarico per ciò che poteva essere e non è stato. Soprattutto per la Schiavone, che aveva decisamente un'avversaria più abbordabile, rispetto a quello della Pennetta, e avrebbe poi trovato un'altra tennista di ranking inferiore, al turno successivo. Il terzo set, però, ha messo in evidenza una Leonessa meno grintosa e determinata che a Parigi e in altre occasioni. Il continuo rincorrersi con la Paszek ha preannunciato una sconfitta che, per noi tifosi, lascia davvero l'amaro in bocca. Sulla Pennetta, ho già detto che al terzo set la qualificazione era nelle sue mani, ma cosa avrei dato per vedere un po' più di fiducia sul volto di Flavia e un po' più di scoramento su quello dell'antipatica francese...

Per il resto, poche sorprese. Anche qui, due nomi su tutti: Tsetana Pironkova, bulgara che ha eliminato (udite udite) Vera Zvonareva, comunque mai apparsa ai suoi livelli in questo torneo, e Sabine Lisicki, che con un grande match ha eliminato l'altra finalista dell'ultimo Roland Garros, la cinese Na Li. La Pironkova può far sudare Venus Williams, la cui potenza, però, sembra essere intatta nonostante il lungo stop. La tedesca Lisicki, invece, può giocarsi tutte le sue carte contro Petra Cetkovska, e mi auguro passi il turno.

Sullo stesso campo di Lisicki-Cetkovska, andrà in scena Kvitova-Wickmayer, e qui sto con la belga, che mi ha fatto un'ottima impressione al secondo e terzo turno.

Per salire di qualche gradino il ranking, Maria Sharapova affronterà l'altra cinese, Shuai Peng, e le sorprese potrebbero non mancare. Se la Peng zittisse gli urli da arpia della bella Maria, forse il risultato avrebbe del clamoroso, ma mai quanto un'eventuale vittoria di Dominika Cibulkova su Caroline Wozniacki, attuale numero 1 WTA. La polacco-danese è in buonissima forma, e ha lasciato pochi games per strada alle avversarie, senza perdere neanche un set: come a dire, "se sono numero uno non è un caso".

Chiudo con la mia preferita, Viktoria Azarenka.

La bielorussa ha faticato contro Daniela Hantuchova, battuta 6-3, 3-6, 6-2. Il loro è stato un bel match, tra una vecchia volpe, come la slovacca, e un'emergente che però non ha ancora mai raggiunto le semifinali di uno slam. Quella contro Nadia Petrova sarà una prova di maturità per Vika: la russa è un'habituè di queste parti del tabellone, senza però aver mai trovato l'acuto decisivo. Il mio auspicio, tuttavia, è che sia l'anno della Azarenka, e si confermi il trend positivo che l'ha vista giungere, per la prima volta, agli ottavi di finale sull'erba magica di Wimbledon.