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domenica 26 giugno 2011

Wimbledon Gentlemen's singles


Seguire Wimbledon è un piacere di per sè. Seguire Wimbledon per professione è qualcosa di meraviglioso. A me è capitata la fortuna di occuparmene, proprio quest'anno.

Ammetto subito il mio debole per King Roger Federer, per la sua straordinarietà in campo quanto per la sua normalità una volta posata la racchetta. King Roger, in questa settimana, mi è però piaciuto fino ad un certo punto. In particolare, contro un acciaccato Nalbandian, al terzo turno, ha mancato una serie di match point preoccupanti. Certo, la sua classe e la sua attitudine a dominare sull'erba lo pongono ancora una volta nel ruolo di favorito, ma molto dipenderà, secondo me, dal match contro Youzhny. Dovesse accusare ancora qualche colpo a vuoto, inizierei a preoccuparmi.

Rafa Nadal è la solita macchinetta respingente, per quanto questa definizione sembri limitare i suoi meriti e il suo talento nell'imporre gioco. Tuttavia, vederlo giocare ed arrivare sempre su tutti i colpi dell'avversario, come contro Muller, è quasi irritante, specie a mettersi nei panni del malcapitato di turno. Il suo prossimo avversario, Del Potro, è uno dei pochi in circolazione ad aver vinto uno slam al di fuori degli storici duellanti, e ha già battuto diverse volte il maiorchino, prima di infortunarsi nel 2010. Nel dubbio, sto con l'argentino.

Novak Djokovic è sicuramente uno dei miei preferiti, nel circuito ATP. Forse, dopo Federer, il mio preferito, ma sottolineo il forse. Ha giocato bene i primi due turni, ma appena ha visto Baghdatis sono riaffiorati vecchi difetti, soprattutto mentali. Quest'anno Nole sta facendo cose strepitose, e trovo difficile pensarlo fuori dai semifinalisti di questo Championship. Però Llodra, suo prossimo avversario, sta tornando ad alti livelli, e sono curiosissimo di seguire il loro incontro.

C'è poi l'enfant du pays, Andy Murray. Di lui si parla in ogni senso: per i colpi geniali (il trick contro Ljubicic è stato puro godimento), per il carattere forse infantile, per la mamma, sempre appresso e chiacchieratissima (per qualche sms di troppo a Feliciano Lopez), e poi per la fidanzata, Kim Sears, immancabilmente inquadrata dopo ogni set point del suo boyfriend. Limitandosi al tennis, Murray, per quel che ne capisco io, potrebbe benissimo stare al livello dei top three, ma non ha continuità, e non ha ancora vinto uno Slam. Quest'anno si è sbloccato Djokovic, spero che presto tocchi a lui, magari agli US Open. Per questo Wimbledon, passi... Affronterà Gasquet, e se dovessi giocarmi un euro su uno dei due sarei davvero indeciso.

Kubot-Lopez è per me un rebus. Non ho visto giocare Kubot, e conosco poco Lopez, ma per quel poco che ho visto mi pare possa dire la sua anche ai quarti. Quanto a Ferrer-Tsonga, si tratta di due tennisti che adoro, per varie ragioni, e a naso, ma solo a naso, penso passerà il francese. Mardy Fish, contro il finalista del 2010 Tomas Berdych, mi pare non abbia grandi chances. Aggiungo solo che Berdych non ha un decimo del fascino di altri suoi più illustri connazionli tennisti del passato...

Ho tenuto per ultimo il ragazzo rivelazione del torneo, Bernard Tomic, che affronterà il belga Xavier Malisse. A quest'ultimo, ho visto capitalizzare colpi favolosi, e ci sta che possa essere il suo Wimbledon, almeno come outsider nei primi otto. Tomic, però, mi ha fatto letteralmente godere, per il suo 3-0 secco su Robin Soderling, l'antipatico per definizione. Poco importa che lo svedese avesse problemi di stomaco, il ragazzino australiano ha dimostrato di saper tenere in pugno una partita a Wimbledon, anche contro una vecchia volpe ferita. Che sia l'annuncio di un grande ritorno dei down-under del tennis? Ci spero!