Francia-Spagna e Italia-Serbia. Alle prime due, il titolo di regina del basket continentale, alle altre quello di regina del volley blustellato (quanto sarebbe il caso di dare anche a sostantivi ed aggettivi una dimensione UE!).
Due finali che sistemano un po' le cose, dopo giorni e settimane, mesi ed anni di squassamenti e ribaltoni. Nel basket, in realtà, il declino di serbi, greci e lituani (per non parlare degli azzurri), e l'ascesa di forze sulla carta minori (leggi Makedonija) ha favorito due nazioni che assieme totalizzano un solo titolo (Spagna 2009), e una dozzina di podi (più iberici che transalpini). Tuttavia, per qualità dei singoli e dei rispettivi collettivi, si potrà godere una finalissima di alto livello, e ridurla ad un Parker vs Gasol sarebbe davvero stupido.
Francia e Spagna in finale e ai giochi di Londra, direttamente qualificate. Bello, sì, che campione e vicecampione europeo possano pensare, dal mese prossimo, ad una medaglia olimpica. Nel basket è così, nel volley no.
Italia e Serbia rinverdiscono i fasti del passato non troppo lontano (anni '90 e '00), ma non possono sentirsi già sulle rive del Tamigi, per via della FIBV World Cup. Da questa competizione usciranno tre qualificate, mentre le altre (Gran Bretagna esclusa, of course) usciranno da altri tornei minori. Ora, l'utilità di un torneo di alto livello per qualificare tre formazioni ai giochi (su 12 totali) può anche essere ammessa. Meno ammissibile, secondo me, l'idea di far disputare in successione torneo di qualificazione continentali e altre tre giostre per altrettanti pass olimpici. Tutto ciò per selezionare 12 squadre, quando il quadro dei tornei continentali veri e propri potrebbe aver già dato pareri chiari. Il rischio è proprio che (facendo gli scongiuri) né Italia né Serbia finiscano per qualificarsi. Improbabile? Ma la ridda di squadre che se la giocheranno è tanto ampia che nulla diventa impossibile.
A quel punto, meglio la formula del basket. Campioni del proprio continente certi del pass olimpico, e chi arriva dietro finisce nel girone infernale.