giovedì 15 settembre 2011

Eurobasket 2011: why? why? why?


La tripla domanda del titolo, che continuo a farmi senza troppa soluzione da ieri sera, è lo specchio della tripla di Ilievski che, poche ore fa, a Kaunas (Lituania), ha eliminato i padroni di casa in favore di una nazionale giallorossa, dal nome per giunta simpatico: Macedonia.

Perché? Perché una nazione con poco più di due milioni di abitanti e una tradizione cestistica molto recente (dopo l'indipendenza dalla Jugoslavia, aveva disputato solo altri due Campionati Europei, 1999 e 2009, conquistando il 13° e 9° posto) può far fuori il faro del basket baltico?

Perché? Perché una formazione senza grandi riserve, imperniata su Lester McCalebb, riesce a battere non solo la Lituania a domicilio, ma anche i cugini croati e bosniaci, per non parlare della Grecia?

Perché? Perché la nazionale d'Italia guarderà il torneo olimpico di Londra da casa, proprio nel momento in cui abbiamo tre giocatori NBA nelle nostre file?

Tre domande, la cui risposta non può essere cercata solo nelle prestazioni sul parquet. Ma non saprei spiegare, in due parole, da dove viene la fortuna di quelli e il patimento dei nostri. So soltanto che, anche per uno cresciuto con il mappamondo post Muro di Berlino, suona male sentire degli exploit macedoni, dopo aver sentito lo sfogo di Pianigiani.

Macedonia amara.

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