E anche il Brasile cadde.Nel quarto di finale sulla carta più squilibrato la sorpresa non è il catenaccio del Paraguay, la cui solidità difensiva è nota anche all'Italia. La sorpresa, se mai, è rappresentata dalla incredibile incapacità di concretizzare della nazionale verdeoro, che ha sprecato occasioni su occasioni. Alla fine dei tempi regolamentari e poi dei due tempi supplementari, il risultato è rimasto bloccato sullo zero a zero.
Ai rigori, il campo fa la differenza, o forse solo l'indolenza dei carioca.
Il rigore sbagliato da Elano (imitato dal paraguayano Barreto) sembra più colp del fondo sconnesso che del calciatore. Pazienza, ci sta essere ingannati. Poi però la blanquiroja non sbaglia più, mentre, il Brasile fallisce altri tre tiri dal dischetto. Un dischetto mobile e insabbiato, d'accordo, ma calciare in modo più facile sarebbe stata la cosa più logica. Invece, brasiliani a casa, a mitigare le sofferenze argentine.
Il Paraguay si giocherà l'accesso alla finalissima contro un'altra sorpresa, il Venezuela. La nazionale vinotinta batte 2-1 il Cile di Alexis Sanchez, e anche qui sono le occasioni sbagliate a condannare i favoriti della vigilia. Tra pali, traverse ed errori vari, i cileni finiscono due volte sotto, ma la seconda volta non riescono a trovare il pareggio, anche perché mancano otto minuti alla fine.
Il quadro delle possibili finaliste vede dunque l'Uruguay favorito, e il Paraguay di rincalzo. Perù e Venezuela potrebbero scrivere la storia, quando alla vigilia nessuno le dava neanche in semifinale.
Quello che è certo è che questa sarà ricordata come una loca Copa América.

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