domenica 3 luglio 2011

Wimbledon Gentlemen's Singles - The Final

Novak Djokovic ce l'ha fatta: battendo Rafael Nadal (6-4, 6-1, 1-6, 6-3) ha conquistato il suo primo titolo sull'erba, sul palcoscenico più prestigioso, quello di Wimbledon. Per il serbo è il terzo titolo in uno slam, dopo i due ottenuti a Melbourne nel 2008 e 2011.

Da domani Djokovic sarà il nuovo numero 1 del ranking ATP, in virtù di una strepitosa striscia di vittorie nell'anno solare 2011, ben 43 in 44 incontri. La sconfitta nelle semifinali del Roland Garros, per mano di Federer, interruppe il ciclo, ripreso però a Londra, con altre 7 affermazioni consecutive, arrivando a 50 su 51 incontri.

L'ultima di queste è proprio quella odierna contro Nadal. L'equilibrio del primo set è stato spezzato proprio nel game decisivo, sul 5-4 per il serbo. Il contraccolpo psicologico per lo spagnolo è stato forte, al punto da fargli cedere di schianto nel secondo set. Il 6-1 conquistato da Djokovic si è però ribaltato a specchio, in favore di Rafa, durante il terzo set. E' stato l'unico momento della finale in cui il maiorchino è sembrato davvero poter dominare sull'avversario, che nel frattempo, complice forse un calo di concentrazione, ha iniziato a piazzare malamente il suo dritto. Il calo di Djokovic però non è bastato a Nadal, che ha dovuto nuovamente inseguire nel quarto e decisivo set, venendo breakato sul 4-3 per il serbo. La vittoria era a portata di servizio, e Nole non ha sbagliato, potendo così alzare le braccia al cielo di Londra.

La chiave dell'incontro può essere nell'inefficacia di alcuni colpi di Nadal contro Djokovic, unico giocatore del circuito a difendere bene quanto lo spagnolo. Ma è pur vero che gli angoli spolverati dal serbo hanno fatto tremare il mancino di Manacor, spesso in affanno a respingere la palla. Di sicuro, la proverbiale veemenza dei colpi di Nadal oggi ha ceduto il passo ad una più compassata serie di risposte. Viceversa, fatto salvo il terzo set vacanziero, Djokovic ha picchiato forte e azzeccato quasi tutte le traiettorie.

La classifica mondiale ha un nuovo dominatore, dunque, ed era dal 2004 che lassù in cima non spuntava un nome diverso da quelli di Roger Federer e Rafa Nadal. In attesa della definitiva consacrazione di Andy Murray, il tennis mondiale attuale può contare su almeno tre fenomeni, da domani pronti a giocarsi alla pari i principali tornei. Domani, per Roger e per Rafa, sarà un altro giorno. Forse invece per Nole sarà un dolce prolungamento del meritato trionfo odierno.

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