sabato 28 gennaio 2012

Victor Victoria

Vika Azarenka si è appena aggiudicata il suo primo titolo in un torneo del Grande Slam. Nella finale degli Australian Open 2012 ha battuto Maria Sharapova per 6-3, 6-0, in un'ora e 22 minuti.

La partita ha avuto storia breve, lo spazio di sei games, nei quali le due finaliste venute dal freddo hanno avuto approcci opposti. Sicura ed efficace la Sharapova, avanti 2-0 e 30-0 nel terzo game, impacciata e timida la Azarenka, sulla quale è sembrato pesare il fardello di non aver mai battuto Masha in una finale.

domenica 22 gennaio 2012

Chi si diverte e chi non può farlo

Ne vengo da una settimana di intenso alternarsi tra calcio e sport invernali. Per il primo, si tratta di una settimana di sensazioni contrastanti, di due partite viste allo stadio (Juve-Cagliari e Samp-Livorno), e quattro viste in tv. Per gli altri, il dovere (e il piacere, perché no?) di seguire i Giochi Olimpici dei Giovani, che oggi si chiudono in Tirolo.

Il divertimento può stare nell'essere lì, ed è normale quando si ama lo sport (o il gioco, se volete, trattandosi di football). Il divertimento, e qui mi sorprendo a scriverlo, è guardarlo alla tv, se lo spettacolo è vero e curato.

sabato 14 gennaio 2012

A metà strada tra Innsbruck e Londra

Il 2012 olimpico è iniziato già da due settimane; si direbbe da prima, per atleti ed addetti ai lavori. Forse, per il grande pubblico, non è ancora iniziato.

domenica 8 gennaio 2012

Derby di Manchester, FA Cup: che peccato

Chi vince ha ragione. Gli assenti hanno sempre ragione. Chi perde piange e i cocci sono i suoi.

Tutte frasi fatte, con frequenza applicate al football. Tutte sentenze smentite, oggi, dal derby di Manchester, valido per la FA Cup, il torneo più antico al mondo.
Gli scherzi del sorteggio hanno messo di fronte le due sponde del Mersyside, le due compagini più belle dell'attuale calcio inglese, e due potenze così vicine eppure così distanti, per tradizione e per metodi.

Il Manchester United ha vinto 3-2 all'Etihad Stadium, in casa dei cugini biancoazzurri. I Red Devils, trascinati dalla doppietta di Wayne Rooney e da un'acrobazia di Danny Welbeck, conducevano già 3-0 alla fine del primo tempo. Un calo di concentrazione, nella ripresa, unito all'orgoglio dei Citizens ha riequilibrato, per quanto fosse possibile, il risultato, fino al 3-2 conclusivo.

Facile dire che Ferguson ha battuto Mancini, che stavolta Sir Alex ha stracciato Bobby Goal. Facile, ed errato.

sabato 31 dicembre 2011

60 post, 6 mesi, 1 anno


Il 31/12 non è un giorno: è solo un modo di scrivere. Si scrivono 4 cifre e un simbolo, e il gioco è fatto. Tutti pensano al cenone, allo spumante, alla prossima mezzanotte, e di riflesso a tutto ciò che è capitato nel recente passato. Bastano 12 mesi a farci sentire più vecchi, più arguti, più cattivi. Cinici e spietati, si rimettono in fila i ricordi, spesso affidandosi ai numeri (sempre loro) per arrivare alla magica parolina: bilancio.

giovedì 29 dicembre 2011

La squadra maschile italiana del 2011: il Settebello!


78-94-11. Non è un terno al lotto, è il tris mondiale del Settebello, la nazionale italiana maschile di pallanuoto. Il 2011 è l’anno del riscatto. L’Italia torna grande, ai campionati mondiali di Shanghai. 8-7 alla Serbia, che poche settimane prima ci aveva battuto in finale di World League a Firenze.
Torna alla ribalta una squadra che in passato ha scritto pagine stupende.
Si riprende la scena, dopo anni di delusioni, con un gioco corale, organizzato, intenso, dove i singoli lavorano per il collettivo. Un’orchestra, dove il direttore è il già campione olimpico e mondiale, Sandro Campagna. Lui, che con il Settebello di Ratko Rudic aveva vinto tutto, è il vero collante di questa squadra.

mercoledì 21 dicembre 2011

Buon 2012 Paralimpico

Il 2012 sarà un anno importante per il movimento paralimpico, italiano e non. Ci saranno i giochi di Londra, a pochi chilometri da dove (qui) si svolsero i primi giochi paralimpici. Insomma, si torna a casa, mai fu più vero di così. Viva la Gran Bretagna!

L'Italia, intanto, continua a vedere lo sport attraverso la lente del business, e per un banale effetto ottico l'immagine si capovolge. A rovescio, escono a vista gli intrighi e le sporcizie del pallone: scommesse, litigi di cassa, intrecci con la criminalità organizzata.